Risposta alla campagna del Partito Democratico "Convinci 5 amici a votare per il PD".
È contro l'interesse dei cittadini italiani un governo Veltroni, quanto un governo Berlusconi o, peggio ancora, un governo Verlustroni!
panico | 07 Marzo, 2008 17:13
Riporto sotto per intero l'appello lanciato dal sito di Megachip per la costituzione di un telegiornale democratico, da parte dei cittadini stessi.
Invito tutti a partecipare. Questo potrebbe essere l'inizio della riconquista, da parte di noi cittadini, degli spazi democratici usurpati dalle varie oligarchie (politiche, economiche, dell'informazione).
NUOVO FORMAT TV
DA QUESTO MOMENTO IL SITO DI MEGACHIP SI METTE A DISPOSIZIONE DI TUTTI COLORO CHE VORRANNO ADERIRE ALL'APPELLO PER UNA INFORMAZIONE LIBERA
POTETE FARLO SCRIVENDO A: organizzazionemegachip@gmail.com
CANALE ZERO
Appello per una informazione libera
Cari amici e amiche, compagne e compagni di un'Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni.
Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr'attaccare.
Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa che realizzino un'informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune.
Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla.
Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero vorrebbero controllarla. Cioè non servirebbe allo scopo. Quindi dobbiamo fare per conto nostro. Ciascuno di noi, di voi, diventi editore e protagonista.
E' tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma necessaria per avviare l'esperimento. Che è grande, immenso, ma che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia. Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio quelli che la imbavagliano e la impediscono.
Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale. Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta è indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e gruppi sono disponibili.
Non chiediamo, per ora, denaro.
Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail, luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico.
I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei tre mesi necessari per questa "campagna di impegno", soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale.
Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi, legali, organizzativi necessari.
Il sito di riferimento per la "campagna di impegno" sarà www.megachip.info che riporterà in maniera centralizzata le informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta.
Le tappe:
Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l'intera durata iniziale del progetto: 18 mesi .
La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità. E che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d'intenti comprendente questi punti:
1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica.
2) No a ogni guerra.
3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.
4) Difesa dell'ambiente e del territorio.
5) Difesa della laicità dello stato.
Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d'ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l'applicazione dei principi di cui sopra.
L'indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori.
Primi firmatari:
Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Laura Di Lucia Coletti, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli
panico | 04 Marzo, 2008 21:55
Walter Veltroni, in un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El Paìs, dichiara apertamente che il Partito Democratico è riformista, "non di sinistra".
Quindi il Partito Democratico, oltre che di fatto, è dichiaratamente NON di sinistra.
Ma evidenzierei anche altri due punti dell'intervista.
[Devo ringraziare: Giulietto Chiesa, avendo avuto notizia dell'intervista da un suo articolo, Alessandra Aldrovandi per avermi letto l'articolo in italiano e, ovviamente, Walter Veltroni per questo suo enorme contributo alla campagna "Convinci 5 amici a NON votare per il PD".]
panico | 04 Marzo, 2008 02:33
A seguire, le liste e le coalizioni (con i relativi capi previsti dalla legge elettorale) per le elezioni politiche del 13 e del 14 aprile 2008. L'elenco è provvisorio e in continuo aggiornamento.
Coalizione guidata da Silvio Berlusconi:
Coalizione guidata da Walter Veltroni:
Possiamo per ora dire che, per far fallire il PD/PDL, NON dobbiamo votare:
panico | 28 Febbraio, 2008 14:25
È evidente che PD (il Partito Democratico di Veltroni) e PDL (il Popolo della Libertà di Berlusconi) siano le due facce della stessa medaglia, la medaglia della cosiddetta "alternanza democratica": due partiti pressoché uguali (entrambi capitalisti e "riformisti") inscenano uno scontro per illudere il pubblico (perché i cittadini devono rimanere semplici spettatori) che la sua decisione conti qualcosa. Con la benedizione (e l'appoggio morale ed economico) dei gruppi di potere a cui interessa la cosiddetta "stabilità".
Poiché partiti di questo tipo non trovano alcuna legittimazione democratica se non al momento del voto (infatti essi rimangono comunque delle oligarchie le cui politiche vengono decise a livello di vertici), il primo modo per sconfiggerli è non votarli e non votare alcuna lista che li supporti direttamente o indirettamente.
Per non restare nel teorico e confrontarci con l'attuale legge elettorale dobbiamo innanzitutto:
Ancora non è possibile sapere definitivamente quali saranno le liste in coalizione con i due partiti "democratici", poiché è ancora lontano il termine per la presentazione delle liste. Si può solamente iniziare a fare un elenco provvisorio.
Per le elezioni amministrative il discorso cambia, poiché il sistema elettorale degli enti locali è diverso. È impossibile fare un discorso generale data la varietà dei casi e dei regolamenti elettorali, ma il criterio deve essere sempre quello: non supportare con il proprio voto PD o PDL, direttamente o indirettamente.
Resta il problema delle alternative. È altrettanto chiaro che tutti i partiti attualmente siano delle oligarchie. Con alcune differenze, anche importanti, ma il metodo è pressoché lo stesso per tutti: le politiche sono decise a livello di vertici, escludendo i cittadini.
Ed è anche contro questo sistema oligarchico (del quale sono figli legittimi, ma ben peggiori dei padri, PD e PDL) che bisogna batterci, mandando un segnale forte a questa classe di politicanti, questa "casta" di privilegiati (non l'unica, purtroppo) la cui estinzione contribuirebbe già di per sé al miglioramento della situazione italiana.
Leggendo i commenti del blog, mail inviatemi ed articoli, mi pare che, per queste elezioni, vengano proposte due strategie:
Per valutare, eventualmente, quale sia la "meno peggio" tra le liste "alternative" a PD/PDL bisognerà comunque aspettare il termine suddetto. Ed anche valutare quali siano, e in che grado, effettivamente alternative potrebbe essere difficile.
Credo sia necessario discutere e riflettere sulle strategie.
panico | 25 Febbraio, 2008 00:00
Prima di parlare di strategie elettorali, ritengo necessario descrivere brevemente, per chi non le conoscesse, le regole essenziali con cui si voterà. Nel sito del Parlamento è possibile leggere il testo della legge elettorale.
Camera dei Deputati
Le liste vengono presentate a livello di circoscrizione elettorale, dopo la sottoscrizione da parte di cittadini. Non è richiesta la raccolta di firme per liste di partiti presenti in Parlamento.
[Nota: Il sistema seguente non si applica alle circoscrizioni Valle d'Aosta ed Estero, nelle quali è applicato il metodo maggioritario.]
Al momento della presentazione, si possono effettuare collegamenti con liste di altre circoscrizioni (aventi stessi nome e simbolo, si parla anche di liste nazionali) e formare coalizioni di liste. Ogni coalizione di liste o lista singola presenta un programma di governo ed il nome del proprio capo.
Il cittadino può votare una delle liste di candidati nella propria circoscrizione e non ha la possibilità di esprimere preferenze.
La ripartizione dei seggi avviene a livello nazionale, e successivamente a livello circoscrizionale, secondo il seguente meccanismo.
Partecipano alla ripartizione dei seggi:
Alle altre liste e coalizioni di liste vengono assegnati i rimanenti seggi, in maniera proporzionale.
In ogni coalizione di liste, i seggi spettanti alle liste che la compongono vengono attribuiti in maniera proporzionale.
Il riparto dei seggi spettanti alle liste circoscrizionali avviene successivamente, in rapporto alla distribuzione territoriale dei voti.
Senato della Repubblica
Le liste vengono presentate a livello regionale, dopo la sottoscrizione da parte di cittadini. Non è richiesta la raccolta di firme per liste di partiti presenti in Parlamento.
[Nota: Il sistema seguente non si applica alle regioni Valle d'Aosta (maggioritario), Molise (proporzionale) e Trentino - Alto Adige (maggioritario con recupero proporzionale).]
Al momento della presentazione, si possono formare coalizioni di liste.
Il cittadino può votare una delle liste di candidati nella propria regione e non ha la possibilità di esprimere preferenze.
La ripartizione dei seggi avviene a livello regionale secondo il seguente meccanismo.
Partecipano alla ripartizione dei seggi:
Sia N il numero di senatori che verranno eletti dalla regione R e sia A la lista singola o la coalizione di liste che ha ottenuto il maggior numero di voti a livello regionale, viene calcolato il numero di seggi n che spetterebbero ad A secondo metodo proporzionale. A questo punto ci sono due casi:
Alle altre liste singole e coalizioni di liste vengono assegnati i rimanenti seggi, in maniera proporzionale.
In ogni coalizione di liste, i seggi spettanti alle liste che la compongono vengono attribuiti in maniera proporzionale.
Per l'elezione di entrambi i rami del Parlamento, le liste sono bloccate. Al momento della presentazione di una lista, i nomi dei candidati sono disposti secondo un ordine preciso. Supponiamo sia s il numero di seggi attribuiti ad una lista, risultano eletti i primi s candidati, secondo il suddetto ordine.
panico | 23 Febbraio, 2008 00:00
Un elenco, in continuo aggiornamento, di contenuti multimediali (articoli, video) utili alla riflessione e al supporto della campagna. In ordine cronologico.
panico | 22 Febbraio, 2008 00:00
Dal sito del Partito Democratico è stata lanciata la campagna "Convinci 5 amici a votare per il PD".
Con l'avvio di questo blog, propongo di rispondere all'iniziativa, non limitandoci solamente a non votare il neonato Partito Democratico, ma con una campagna di boicattaggio incentrata sul dialogo con amici, parenti, vicini di casa, colleghi di lavoro, compagni di scuola per cercare di convincerli che è nel loro interesse non votare per il PD.
Propongo che questo blog diventi un luogo in cui elencare tutte le argomentazioni valide per supportare questa campagna, e proporre metodi per la sua diffusione e (magari) il suo successo.
Premessa: inserisco la mia foto e (poche) informazioni sul mio conto, solamente per dare un nome ed un volto all'ideatore del blog.
Mi chiamo Michele Panico, sono nato a Perugia il 24 luglio 1983 e risiedo a Magione (PG).
Ho conseguito la laurea triennale in matematica nell'anno accademico 2005/2006 presso l'Università degli Studi di Perugia.
Ora studio, presso la stessa università, per il conseguimento della laurea specialistica in matematica.
Attualmente mi trovo a York, nell'ambito del progetto Erasmus.
Per contattarmi: boicotta_pd@inventati.org
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